Per il viandante che, sfinito dalla lunga marcia attraverso le pietrose solitudini, scorge, infine, all'orizzonte la linea scura dell'oasi tanto agognata, la palma è l'incarnazione stessa della gioia. Gustav Nachtigal, 1881



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Osservatori Associati sulle Immigrazioni
Ricerche, libri, saggi, papers, leggi, documenti sull'immigrazioni in Italia e nel mondo
La posizione della Commissione Europea sulla gestione della Migrazione economica

Nel gennaio 2005, la commissione UE ha pubblicato un libro verde sull'approccio dell'Unione Europea alla gestione della migrazione economica.
Il fine del libro verde, affermano gli estensori del rapporto, è quello di avviare un dibattito approfondito, con la partecipazione delle istituzioni dell'UE, degli Stati membri e della società civile, sulla forma più appropriata che dovrebbe avere la normativa comunitaria in materia di ammissione dei migranti". Si parte cioè dall'esigenza di rivedere le politiche di immigrazione a più lungo termine.
Molti sono gli elementi di interesse (per i quali si rimanda ad una lettura diretta del testo) per la situazione italiana, dal momento che le ragioni economiche sono quelle che registrano una maggiore incidenza percentuale sui motivi di richiesta di permessi di soggiorno.
Ma su uno in particolare si vuole richiamare l'attenzione: nel libro verde si afferma a chiare lettere che "saranno necessari sempre maggiori flussi migratori per far fronte alle esigenze del mercato del lavoro dell'UE e per garantire prosperità all'Europa".


La Carta di Soggiorno
come strumento d'inserimento sociale

La carta di soggiorno è un tipo particolare di permesso di soggiorno che, rispetto a quello normale, attribuisce al cittadino straniero che risieda regolarmente in Italia da almeno 6 anni, facoltà e diritti aggiuntivi.
L'introduzione di tale istituto è avvenuta per la prima volta nella legislazione italiana attraverso la legge 40/98 (Turco-Napolitano), successivamente la legge 189/02 (Bossi-Fini), che ha introdotto alcune modifice al Testo Unico sull'immigrazione, ha modificato anche alcuni requisiti per la domanda, innalzando da 5 a 6 gli anni di permanenza in Italia per poter richiedere la carta di soggiorno. In tal modo, tale legge ha introdotto una modifica che si pone in contraddizione con le indicazioni fornite dall'Unione Europea: nell'articolo 4 della "Direttiva 2003/109/Ce" del 25 novembre del 2003 si afferma infatti che lo status di soggiornante di lungo periodo va conferito a chi abbia "soggiornato legalmente per cinque anni nel territorio".
Pur con limitazioni imposte dalla Bossi-Fini, la carta di soggiorno costituisce uno strumento che sancisce il principio della "residenza permanente", fornendo in tal modo una stabilità e favorendo il percorso d'inserimento sociale.
In uno studio promosso dal Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), dall'Associazione Indra Onlus, dal Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia dell'Università di Firenze, e finanziato dalla Provincia di Firenze, si analizza quanto le informazioni relative alla carta di soggiorno ed alle opportunità che essa offre sia realmente diffusa sia tra i cittadini non appartenenti all'Unione Europea regolarmente residenti sul territorio della provincia di Firenze, sia tra gli operatori delle Pubbliche Amministrazioni.

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I flussi migratori e l'Europa
Dossier Statistico Immigrazione 2007
XVII Rapporto Caritas/Migrantes

Presentata l'edizione 2007 del Dossier Statistico Immigrazione curato dalla Caritas Italiana, dalla Caritas Diocesana di Roma e dalla Fondazione Migrantes.

L’Europa, composta da Stati con una tradizione millenaria, è ormai stabilmente abitata da cittadini provenienti da altri paesi. Nell’UE a 27, un’area con circa mezzo miliardo di persone, gli immigrati con cittadinanza straniera sono circa 28 milioni (inizio 2006), ma si arriva a circa 50 milioni se si includono quanti nel frattempo hanno acquisito la cittadinanza. Questa presenza è destinata ad aumentare, stando alle previsioni che tengono conto delle esigenze demografiche e occupazionali.

Tra gli elementi chiave dell’unificazione europea è inclusa anche la libera circolazione dei lavoratori e, pertanto, il fenomeno migratorio ha segnato l’Europa unita nell’arco di tutta la sua storia.

Secondo i dati dell’Eurobarometro del 2007, sebbene il 48% dei cittadini europei ritenga la presenza degli immigrati necessaria in determinati settori dell’economia, quasi altrettanti esprimono insicurezza circa la presenza straniera, in particolare in relazione alla disoccupazione.

L’incidenza degli immigrati è del 5,6% sulla popolazione complessiva, con variazioni notevoli: lo 0,5% nei due nuovi paesi membri (Romania e Bulgaria), tra il 4% e l’8% negli Stati dell’Unione a 15. Sono rilevanti le concentrazioni in alcune regioni: in Francia il 40% degli stranieri vive nell’area parigina, dove un residente su otto è cittadino straniero; nel Regno Unito oltre un terzo della popolazione straniera risiede nell’area metropolitana di Londra; in Spagna circa la metà degli immigrati si è insediata a Madrid e nella Catalogna. In Italia, invece, è più marcata la diffusione territoriale e solo un quinto degli immigrati si trova nelle province di Milano e di Roma.

Questo documento continua in: Immigrazione Dossier Statistico 2007
vedi anche:
Prospetto Caritas 2007 (riassunto nazionale)
Rapporto Caritas Emilia Romagna 2007

Maternità e Immigrazione

Nel corso degli ultimi anni le nascite di bambini con cittadinanza italiana, così come per altro il numero delle donne immigrate ricoverate per motivi legati alla maternità (comprendendo quindi anche i casi di interruzione volontaria della gravidanza), hanno avuto, nel nostro paese, un incremento molto significativo e sostenuto, tale da porre con forza alla società italiana domande del tutto nuove e diversificate. Una recente ricerca condotta dall'ARCI, tenta di fornire, soprattutto al personale sociosanitario, alcuni strumenti conoscitivi utili a comprendere tali fenomeni nella sua globalità, analizzando delle storie di vita di donne straniere relativamente all'esperienza del parto e relative problematiche.

Qui il testo completo

Storie invisibili
Percorsi migratori delle donne
dai paesi dell'Ex URSS

Uno dei caratteri peculiari dell'immigrazione italiana degli ultimi anni è costituita dalla crescente incidenza percentuale di cittadini provenienti dall'Est-Europa e dai paesi dell'Ex Unione Sovietica, soprattutto donne. Il fenomeno dell'immigrazione femminile, così come si è evidenziato nelle ricerche condotte in Italia, ha dimostrato soprattutto un capovolgimento del modello migratorio così come tradizionalmente inteso nelle sue prime fasi, e che riguardava immigrati di genere maschile. Si è in tal modo profilato un modello in cui le donne si trovano coinvolte a pari titolo dei familiari di genere maschile nell'elaborazione e nella realizzazione del progetto migratorio. La ricerca dell'IRES Toscana qui presentata si propone di analizzare e capire i meccanismi, le motivazioni, le caratteristiche e le modalità che stanno alla base dei diversi percorsi effettuati da donne nei flussi migratori provenienti dal paesi dell'Ex Unione Sovietica.

Qui il testo completo


"Il maestro di tango e altri racconti", Miguel Angel García, Eks&Tra Editore 2005, 10 euro. Fantasie, storie e ironie sull'immigrazione, dal punto di vista di chi la fa. Il libro è disponibile in: Libreria Eks&Tra